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Accountability 1000

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L’Accountability 1000 è uno standard etico-sociale creato da ISEA nel 1999 (Institute of Social and Ethical Accountability) per la programmazione e la rendicontazione sociale delle organizzazioni.

La pianificazione partecipata delle politiche sociali area Anziani

L’Accountability 1000 è uno standard etico-sociale creato da ISEA nel 1999 (Institute of Social and Ethical Accountability) per la programmazione e la rendicontazione sociale delle organizzazioni. Nello specifico significa rispondere a problemi, aspettative rendicontando agli  stakeholder l’agire dell’organizzazione e le decisioni prese dalla stessa. AA 1000 è uno standard di processo che prevede il costante coinvolgimento dei portatori d’interesse, nelle diverse fasi.
Il processo AA 1000 si è sviluppato sull’area anziani, anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc, presso il Servizio socio-assistenziale del Comprensorio della Valle di Non, (ora Servizio Politiche Sociali e Abitative della Comunità della Val di Non), per una volontà politica condivisa con il responsabile del Servizio, di sperimentare processi innovativi ed inclusivi nella pianificazione delle politiche sociali.
Sono stati individuati e classificati, nel modo più inclusivo possibile, tutti i portatori d’interesse in una “mappa”: istituzioni, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore, del volontariato ed in generale tutti gli attori che contribuiscono al welfare locale, attraverso la loro attività.
Nel corso del processo, i portatori d’interesse sono stati chiamati a parteciparvi con diverse modalità, anche in considerazione delle loro caratteristiche peculiari.
Per i Sindaci è stato predisposto un questionario proprio sul tema degli anziani, compilato dai 38 Comuni che costituiscono la Comunità della Val di Non.
I restanti portatori d’interesse sono stati chiamati nella definizione dei bisogni degli anziani autosufficienti, parzialmente autosufficienti e non autosufficienti, attraverso dei focus group.
I bisogni prioritari emersi, ricomposti in macro-aree, hanno evidenziato chiaramente che per la tipologia d’utenza maggiormente afferente al servizio, anziani parzialmente autosufficienti e non autosufficienti, le aree di bisogno prioritarie riguardano il sostegno all’anziano nelle varie attività quotidiane (igiene, casa, visite ecc. ecc.), il sostegno al caregiver (alla famiglia, alla badante, ad altri soggetti che curano l’anziano) e l’area socio-relazionale (socializzazione, relazioni, uscite).
Le aree e i relativi bisogni sono stati analizzati anche alla luce delle risposte agli anziani poste in essere sia dal Servizio Politiche Sociali e Abitative, sia da altri enti ed organizzazioni pubbliche e private, cercando di creare un panorama complessivo sia dei bisogni sia delle risposte esistenti.
Il quadro emerso è stato condiviso con i differenti portatori d’interesse, in vari incontri tra dicembre 2007 e giugno 2008, che in seguito hanno collaborato, in piccoli gruppi, a definire sulle tre aree di bisogno, le priorità di intervento su cui operare.
Su tali priorità di intervento, è stata svolta una progettazione con la diretta partecipazione dei portatori d’interesse (Tavoli di progettazione, Tavolio di Regia) che ha portato il Servizio Politiche Sociali e Abitative e gli stakeholder a lavorare su diversi fronti: integrazione tra servizi, servizi di sostegno e sollievo per anziani e caregiver e servizi specifici per demenze/Alzheimer.
Il documento programmatico 2010-2015 area anziani (collegamento), approvato con deliberazione della giunta comprensoriale n. 108 del 3/09/2009 ha raccolto l’esperienza fino qui svolta con i portatori d’interesse.