Ti trovi in:

Piano sociale 2018-2020

di Mercoledì, 18 Aprile 2018

Documento fondamentale per le politiche sociali, il Piano sociale di Comunità fissa, in ottica di programmazione, indirizzi e macro – obiettivi da qui al 2020. Rappresenta il documento di pianificazione sociale del welfare a livello locale, che permette di leggere, analizzare e condividere problemi sociali e possibili soluzioni direttamente sui territori.

Durante l’anno 2017 il Servizio Politiche sociali e abitative della Comunità della Val di Non e il relativo Assessorato di competenza dell’assessora e vicepresidente Carmen Noldin, in attuazione della legge provinciale sulle politiche sociali, hanno avviato il secondo ciclo di pianificazione sociale al fine di elaborare il documento di pianificazione sociale della Comunità valido per il periodo 2018-2020.

Il Piano sociale di Comunità è lo strumento che servirà ad orientare le decisioni, con priorità chiare, in materia di welfare locale fino al 2020, con l’obiettivo di individuare gli interventi necessari a migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone residenti in Val di Non.

L’Ente ha intrapreso il processo di pianificazione con modalità partecipate, come previsto dalla stessa legge provinciale sulle politiche sociali, coinvolgendo gli attori protagonisti del sistema integrato delle politiche sociali in diverse “sessioni di partecipazione”: i componenti del Tavolo territoriale per la pianificazione sociale di Comunità, gli operatori interni al Servizio sociale, differenti soggetti che sul territorio si occupano a vario titolo di welfare, quali operatori esperti sui temi sociali e di salute, organizzazioni del terzo settore e del volontariato, rappresentanti dei mondi economico - produttivi e del commercio.

Sono stati inoltre condivisi con Comitato esecutivo, Conferenza dei Sindaci e Consiglio della Comunità i vari passaggi e gli aggiornamenti sullo stato dell’arte dei lavori, nonché le fasi finali di approvazione del documento di pianificazione sociale.

Il percorso che ha portato all’elaborazione del Piano sociale della Comunità per il periodo 2018-2020 è stato supportato e coordinato dalla stesso Servizio politiche sociali ed abitative della Comunità della Val di Non, anche attraverso il contributo di un gruppo di lavoro interno per la pianificazione sociale.

Un processo durato quindi un intero anno, che ha coinvolto con continuità circa 170 persone, in 50 incontri, con più di 600 presenze.

I temi affrontati sono stati da subito ricondotti su quattro aree tematiche, previste dalle linee guida provinciali sulla pianificazione sociale: abitare, lavorare, educare, prendersi cura.

Su tali ambiti si è lavorato per step incrementali, mappando insieme ai differenti interlocutori ciò che esiste già in Valle in termini di servizi e risorse di volontariato, analizzando problemi e possibili soluzioni ed infine indicando le priorità strategiche da seguire per il prossimo triennio.

Una quinta area indicata nelle suddette linee guida, il “fare comunità”, è stata scelta dal Tavolo come un cappello metodologico, che dovrà indirizzare il “come” mettere in atto le azioni del Piano, privilegiando percorsi che coinvolgano le stesse comunità locali e i cittadini, in ottica di consolidamento e rafforzamento delle reti e delle relazioni sociali all’interno della Valle.

Alcune parole chiave hanno caratterizzato questo secondo ciclo di pianificazione: consolidare e migliorare l’offerta dei servizi ad oggi presenti nell’ambito delle politiche sociali locali, innovare dove possibile, per rispondere in maniera più efficace ai vecchi e nuovi problemi, magari con soluzioni inedite ed originali, integrare servizi e risorse come volano per moltiplicare le risorse, per scambiarsi buone pratiche; inoltre intercettare anche nuove fonti di finanziamento, corresponsabilizzare i differenti attori che sul territorio si occupano di welfare, valutare quanto si farà e comunicare in modo più efficace.

Dall’analisi per aree tematiche sono emerse con forza, in modo trasversale: azioni che riguardano un miglioramento della comunicazione e dell’informazione rispetto a quanto già esiste sul territorio sia in termini di servizi istituzionali, sia in termini di servizi offerti dalle organizzazioni di volontariato locale, azioni che riguardano un miglioramento e un rafforzamento della collaborazione e della rete tra i servizi istituzionali e non e i mondi economico-produttivi.

Sono inoltre emerse attività specifiche per ogni area, tra queste azioni che riguardano soluzioni abitative innovative e multitarget, un rafforzamento e maggior sviluppo di attività per i ragazzi, azioni che accrescano le opportunità di formazione e avvicinamento al mondo del lavoro.

Da evidenziare inoltre come sia emersa anche la possibilità di trovare soluzioni innovative in merito ai problemi di mobilità in valle.

Anche per questo i lavori del Servizio sociale e del Tavolo territoriale proseguiranno nell’immediato per elaborare un piano di comunicazione del Piano sociale approvato e il relativo programma attuativo, in cui verranno specificati tempi e modi di attuazione delle priorità emerse dal Piano.

Il Servizio e la vicepresidente Noldin sono convinti che anche i successivi percorsi che si intraprenderanno dovranno dare continuità alla partecipazione, che è stata uno dei cardini del processo di pianificazione avviato: ciò contribuirà sicuramente anche ad elevare e qualificare la dotazione di “capitale sociale e relazionale” del nostro territorio, con una conseguente positiva crescita del senso di appartenenza, dell’identità sociale, della fiducia reciproca, della coesione e del benessere sociale.

Un ringraziamento dunque a tutti coloro che, con passione e professionalità, hanno partecipato all’elaborazione di questo Piano sociale ed a chi, nell’ambito del territorio della Val di Non, si troverà ad operare direttamente per realizzarne ed attuarne concretamente gli obiettivi in esso contenuti.