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TRA.Mi.Te

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Tessere relazioni dal basso per promuovere il benessere nei contesti abitativi e facilitare l’integrazione positiva dei migranti è quello che si propone il progettoTRA.Mi.Te: Tessere Relazioni per l’Abitare tra i Migranti e il Territorio, cofinanziato dall’Unione Europea - Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi e dal Ministero dell’Interno, che ha preso il via ad inizio ottobre e si concluderà nel mese di giugno 2014.

TRA.Mi.Te ha iniziato a sperimentare azioni di sviluppo di comunità per facilitare relazioni di buon vicinato e la riappropriazione di una comune (italiani e nuovi trentini) identità sociale in alcuni contesti abitativi nei comuni di Trento, Rovereto e Cles. Promuoverà inoltre strumenti di gestione sociale dell’abitare innovativi – come il portierato sociale - attraverso azioni formative nei confronti degli attori del sistema abitativo e il potenziamento della rete di soggetti privati, pubblici e sociali dello stesso. Continuerà infine il sostegno a cittadini di paesi terzi nella ricerca di soluzioni abitative, consolidando gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto mi.casa, cofinanziato dall'Unione Europea - Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi e dal Ministero dell’Interno, e offrendo servizi di informazione su temi quali la gestione casa, la contrattualistica, i diritti e doveri degli inquilini.

Il progetto è gestito da ATAS onlus e vede un ampio partenariato formato da Comune di Trento, Comune di Rovereto, Comunità della Val di Non, Fondazione Famiglia Materna, Kaleidoscopio, FIMAA, UPPI, SUNIA, Patto Casa, APSP Vannetti, Euricse, Il Gioco degli Specchi e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.